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Valutazione del richio bellico

Le attività di indagine per il rinvenimento di tali ordigni inesplosi, a lungo lasciate allo spirito di iniziativa dei soggetti interessati, è stata disciplinata, sotto il profilo della sicurezza sul lavoro, con la promulgazione, da parte del Parlamento, della Legge 1 ottobre 2012, n. 177 recante “Modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di sicurezza sul lavoro per la bonifica degli ordigni bellici” ( G.U. n. 244 del 18 ottobre 2012). 
Le modifiche a tali articoli, riportate in appendice 1, riguardano sostanzialmente le seguenti novità:
"Obbligo diretto a carico del CSP (Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione) di eseguire la valutazione del rischio di rinvenimento di ordigni bellici inesplosi e valutazione del rischio di esplosione derivante dall’innesco accidentale di un ordigno bellico inesploso rinvenuto durante le attività di scavo​".
Quando il coordinatore per la progettazione intenda procedere alla bonifica preventiva del sito nel quale è collocato il cantiere, il Committente provvede a incaricare un'impresa specializzata iscritta allo specifico ALBO del Ministero delle Difesa. L'attività di bonifica preventiva e sistematica è svolta sulla base di un PARERE VINCOLANTE dell'autorità militare competente per territorio ( 5° o 10° Reparto Infratrutture - Ufficio B.C.M.) in merito alle specifiche regole tecniche da osservare in considerazione della collocazione geografica e della tipologia dei terreni interessati, nonché mediante misure di sorveglianza dei competenti organismi del Ministero della difesa, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e del Ministero della salute;

Il procedimento tecnico-amministrativo inerente “il rilascio del PARERE VINCOLANTE, la sorveglianza, la verifica di conformità relativi al servizio di bonifica bellica sistematica terrestre da ordigni bellici esplosivi residuati bellici eseguita, a scopo precauzionale, da soggetti interessati a norma dell’art. 22 del D.Lgs. 15 marzo 2010 n.66 – come modificato dal D.Lgs. 24 febbraio 2012 n.20”, è normato dalla DIRETTIVA ​TECNICA GEN-BST 001 Edizione 2020, edita dal MINISTERO DELLA DIFESA SEGRETARIATO GENERALE DELLA DIFESA E DIREZIONE NAZIONALE ARMAMENTI DIREZIONE DEI LAVORI E DEL DEMANIO, aggiornata al 20 gennaio 2020.

La valutazione del rischio

La CO.E.B. fornisce l'assistenza ai CSP affinchè possano essere acquisiti tutti gli elementi utili per la valutazione del rischio in questione. Nello specifico svolge:
1) ANALISI STORICA E DOCUMENTALE;
2) ANALISI STRUMENTALE NON INVASIVA (INDAGINI MAGNETICHE o ELETTROMAGNETICHE);
3) VALUTAZIONE DEL RISCHIO MEDIANTE LA CORRELAZIONE TRA I DATI ACQUISITI E LE LAVORAZIONI PREVISTE.

Si evidenzia che le valutazioni del rischio potranno definire un livello del rischio stesso, alto, medio o basso, ma comunque non sotituisce un attestato di boniifca bellica validato dal Ministero della Difesa, unico docuemnto valido che portare a "ZERO" il livello di esposizione al rischio delle maestranze che andranno ad operare per la relaizzazione dell'opera principale. A seguito della valutazione del rischio bellico il CSP dovrà comunque decidere e comunicare al Commitente se far eseguire la bonifica bellico o assumersi la responsbilità di non farla eseguire.